— Lei, dottore, almeno ha la scienza....
— Almeno?
Vedendosi in pericolo, aggiunse subito:
—.... se sdegna l'amore.
— E chi le ha detto che io lo sdegni?
— Nessuno.... Immagino....; suppongo....; forse.... Ah! è qua l'amabile Ortensia. «Venite a noi parlar, s'altri nol niega!»
Ortensia, che sopravvenendo salvava il cavaliere dalla china perigliosa, non si curò di lui e si rivolse a me concitata, quasi per ira mal rattenuta:
— A messa in paese io non ci vado! Vado all'Oratorio. M'accompagna lei, Sivori?
Io non avevo ancor risposto che Fulgosi s'inchinò come a una regina, e disse:
— Anch'io, se crede.... — Ma ella l'interruppe, evidentemente decisa a non volerlo.