Meglio saltar dal letto; vestirmi; spalancar le vetrate e mettermi alla finestra, al fresco. O no; meglio rivoltarsi e guardare con gli occhi chiusi alle tenebre vorticose; meglio il buio che le stelle! Aspettare. Suonerebbe pure quel maledetto orologio, che non aveva battuta dei quarti d'ora; e i quarti dell'orologio di Paviglio erano così deboli che non mi giungevano.
Proprio una maledizione! Quando stavo per assopirmi transitò un'altra biroccia.... Finchè, volta di qua e torna dall'altro lato....: tànn!
Ah finalmente suonarono quelle maledette due ore!...
Ma che mi veniva in mente adesso? quanta demenza travolgeva la mia povera testa? Che fatica persistere al desiderio d'alzarmi; d'uscire piano piano; e andar sotto quella finestra! Forse era socchiusa. Temeva addormentarsi....; voleva essere alzata alla mia partenza.... Come Pieruccio! Scendere e mettermi sotto la finestra di lei.... Ma Pieruccio era guarito dalla sua passione!
Io partivo com'egli era partito. Non guarirei? Avrei almeno il conforto d'aver compiuta una buona azione.... E dopo? Non vederla mai più, se Roveni basterebbe alla felicità di lei! Quetare il dolore in una vita nuova, se quest'affetto aveva rinnovato in me una sorgente di vita; vivere.... Oh meglio non pensarci!... Vivere con un vano ricordo d'amore era la mia sorte....
Ah Roveni, lui sì che vivrebbe felice! Vile io ero stato! Vile! Avrei dovuto dirgli: — Io, io stesso, che l'amo, vi voglio felice! — Immaginavo un conflitto tra me e lui, quale sarebbe potuto avvenire. — Voi non sapete come io l'amo! Io che ho più anni, più esperienza, più pensiero, più anima di voi!...
Rispondeva Roveni: — Io sono giovane; e voi, ormai vecchio! Io ho pensato sempre alla vita; e voi ancora pensate alla morte! Io sono forte; e voi? La vittoria è dei forti!
Al sorriso che immaginavo seguire a tali parole mi raccoglievo in me con stento angoscioso....
Eppure dovetti cadere un poco nell'incoscienza del sonno, perchè presto, mi parve, suonarono le tre. Ma una eternità ci volle prima che un gallo cantasse.
Quando cantò balzai dal letto, da quel letto, per sempre!