— Perchè non si è fatto la società?
— Eh! i creditori ne son stati dissuasi da Roveni, sembra.... Dico sembra, perchè è tutto un pasticcio! Roveni sarebbe creditore anche lui di Moser, ma, viceversa, avrebbe cercato lui il suo proprio danno.... Perchè? Ci capisci niente, tu?
— Forse.... per vendicarsi di Ortensia?
Allora Guido non si sforzò più a dissimulare.
— Uhm!; forse il no di Ortensia gli brucia più del danno. Punf! paf! Ortensia ha fatto male a urtarlo, il padrone del mondo!
Io tacevo. Pensavo se mi fossi ingannato interamente a giudicar bene Roveni, o se piuttosto un uomo di tal tempra si fosse mutato di bene in male per l'ostacolo che aveva incontrato, più forte della sua volontà e della sua forza.
Guido continuò:
— Basta! Speriamo ancora che i creditori si accomodino; che Roveni non s'opponga....; ma per me, io vorrei prima di tutto che Marcella rassomigliasse un po' meno a.... sua madre; prendesse un po' il mondo come viene.... Bevi, Sivori!
— E Ortensia?
Avevo compreso nel pensiero di Learchi che il termine di confronto a Marcella era stato Ortensia, non la madre.