La bugia era pronta da un pezzo:
— Un prestito....; un mutuo col Biondo.
Claudio si mise a sedere, abbassò gli occhi. Quanto più grande sarebbe stato il suo dolore se gli avessi detta la verità: che avevo preferito vendere il podere!
— Hai ipotecato il fondo? a che frutto?
— Al cinque.
— E hai pensato che io non avrò più di quindici anni di lavoro utile davanti a me? I frutti ti saranno pagati puntualmente ogni anno; ma il capitale? Farò in tempo a renderlo?
— Sì — risposi scuotendo le spalle. — Non mi sembra una gran somma!
A poco a poco, per i miei modi bruschi, egli si rianimava; nè tacqui il rimprovero:
— Però debbo dirti che ci saremmo risparmiate molte pene, tutti, se mi avessi avvertito a tempo....
— Hai ragione — mormorò ancora a capo basso. Ma d'un tratto balzò in piedi (io avevo ottenuto l'intento!): — No, hai torto! Che gli altri mi giudicassero male, mi dessero dell'imbecille, pazienza! Ma tu, no! Non volevo!