Ribattei: — Sapendo che io ero qua, potevi almeno avvertirmi che non ti credevi sicuro.

— Perchè tu mi persuadessi a rimanere, a lasciarmi arrestare? Ti giuro, perdio! che non mi sarei lasciato prendere vivo, mai! La mia vita era legata a un filo; intendi? La mia difesa, la difesa della mia innocenza non mi avrebbe salvato. Dunque? Sono un galantuomo! — aggiunse con un grido di rabbia.

La commozione lo stringeva alla gola; e si mise a percorrere la camera su e giù: il suo sguardo pareva misurare un abisso.

Io non trovavo più alcun rimprovero che potesse impedire la crise. Finchè egli ridendo come non l'avevo mai sentito ridere, esclamò:

— Il costruttore Moser dovrà assistere alla sua completa distruzione!

— Sì — dissi io freddamente —: ma per ricostruire dopo. È necessario, mi pare!

Altro silenzio; altri passi concitati. Eppoi affrontandomi:

— Voglio sapere una cosa che tu devi sapere!

— Quale?

— Il perchè del voltafaccia di quell'assassino!