— Non mi basta!
— Io ho per voi la gratitudine di una sorella che vi deve più della sua vita!
— Non mi basta! — gridai affannoso, fuori di me. — Non mi basta perchè io t'amo come tu mi amavi un tempo; e tu devi amarmi come io ti amo! Per il mio amore devi amarmi; per tutto quello che m'hai fatto soffrire, e non sai; per tutto quello che t'ho fatto soffrirei! Devi amarmi per queste lagrime; per le ferite che m'hai inferte oggi; per la debolezza che un tempo mi faceva temere e desiderare la morte e per la forza con cui oggi ti chiamo alla vita! Io debbo la vita a te; ma tu non hai il diritto di togliermela: me l'hai data non solo a prezzo d'amore, ma di dolore! Quando l'esistenza m'era divenuta un peso inutile, per te riacquistai la facoltà di amare; ma appresi anche che c'è qualche cosa di più alto dell'amore: il dolore. Mi sollevò il dolore; mi diede forza il dolore, mi diede fede e bontà il dolore! Ecco perchè devi amarmi come ti amo, come mi amavi!
Scuoteva il capo. Senza guardarmi mormorò:
— Sono forse in preda di una malìa? Mi pesa sul capo una maledizione? Credetemi, Carlo! non posso più amare così; non sono più degna di essere amata così! Nel cuore alle volte mi par d'avere una pietra, un pezzo di ghiaccio; mi pare di essere condannata a un'eterna tristezza. Quei fiori che abbiamo visti laggiù come son belli!: ma non per me. Oggi è una giornata meravigliosa: ma non per me. Voi siete buono: ma non per me.... Ho nell'anima la vostra tristezza d'un tempo; la vostra disperazione.
Con le mani nei capelli esclamai:
— Adesso capisco tutto il male che ti ho fatto! — Vedevo la distruzione di quell'anima; irreparabile.
Meglio morire!
Oh morire tutti e due!...; travolgerla meco nel lago!...
Essa disse: