(Il cavaliere ebbe una reticenza).

— Dovevo non dire di sì?

— Soltanto? Non aveva detto qualche cosa di più?

— Anna aveva domandato, sempre con aria di semplice curiosità: «Lei andrà a trovarli?» Ed egli s'era schermito con un «forse». Null'altro, in fede di gentiluomo!

Ma ahi! Anche i gentiluomini possono dimenticare qualche parola di poca importanza. — Il cavaliere, per esempio, potè dimenticarsi d'aver risposto, invece, che andrebbe a trovare i Moser «forse.... tra qualche giorno».

Io però, allora, mi tenni pago, anzi contento dell'inchiesta. — Non c'era dubbio! Marcella senza dubbio si era ingannata! I coniugi Roveni navigavano per altri lidi.

XIII.

E alla Rita....

Lasciatemi indugiare in questi grati ricordi. Sono di un uomo che per troppo tempo aveva sol visto, in tutti e in tutto, infelicità e tristezza.

Fino il sorriso che i miei poveri ammalati trovavano al mio saluto, mi era, in questi giorni, d'augurio; e tornando dalle loro case ristavo al rezzo dei pioppi.