— Quando? — chiesi.
— L'altro ieri.
— A far che?
— Non ha sentito? — Ortensia proseguiva. — Tutto sossopra! Abiti, biancheria, cravatte.... Ma Anna non ha fatto in tempo, come me, a scappar via, e Roveni s'è vendicato!
— In che modo?
— A pizzicotti.
Io guardavo, stupito, l'ingegnere. Egli, indifferente, corresse:
— Non è stata vendetta, ma legittima difesa.... Ecco la vita! Quei due avevan già forse contaminata l'anima d'Ortensia!
Dissi aspramente: — Ogni malesempio vien da Anna.
Ma senza temere e ridente Anna mi chiese: