— Meglio! Cominci dal mancar lei alle promesse; l'avvezzi per tempo, la sposa. Crede che sua moglie un giorno manterrà tutte le promesse che le fa ora?
Fu inutile resistere.
Ma se quell'uomo, ch'egli aveva rispettato e compianto troppo tardi, fingeva, lo traeva in un'insidia?
— Senza complimenti, s'intende — disse quell'uomo — perchè io sono alla buona: leale, sincero, schietto come suo zio e come sarà lei.
Respiro! L'insidia pareva proprio da escludere. Nondimeno non era una disgrazia anche questa? correr pericolo che Silvia, in uno scatto d'amore o d'odio, si compromettesse e lo compromettesse? E in tal caso che accadrebbe, buon Dio?
Nulla accadde. Silvia, invece, fu mirabile; lieta a conoscere di persona il nipote del signor Giorgio, che (già!) conosceva solo di vista.... Non un discorso in cui ella s'imbarazzasse, o che imbarazzasse. Benissimo! E Gaspare, a tanta disinvoltura e sicurezza di spirito, si convinse d'essere un giovane spiritoso e disinvolto.
Ma a tavola, al secondo piatto, l'ingegnere uscì a dire — e aveva uno sguardo torvo:
— Sai che questo disgraziato prende moglie?
Passò, negli occhi di Silvia un lampo; per il quale Gaspare rabbrividì.
Invece ella, dopo, sorrideva.