Dopo una pausa lei chiese:
— Ma è vero quel che dicono?
— Dicono.
La loro malignità non andava più oltre dell'accennare alla ciarla che Giulio dovesse ai meriti della moglie la nomina a capo degli operai braccianti.
— Per fortuna non avete famiglia da mantenere, voi.
— Oh! io mi contento che Dio mi lasci la salute. Ma.... — E l'infelice guardò la Faziòla sorridendo in quella sua maniera di bontà ingenua per cui appariva men brutto e più triste: — .... Ma se mi viene una febbre, io non ho un cane che mi porti una goccia d'acqua.
Allora, quantunque compiangesse lui, la Faziòla sospirò per sè.
— Meglio non aver nessuno, che aver dei cani, per modo di dire, che vi porterebbero via il boccone di bocca, se potessero.
— Non vi trattan bene in casa?
Essa volle attenuare.