— Un astuccio per guanti? un cofanetto? Sono di moda; servono a tanti usi! Guardino questo: dorato a fuoco. Resterà tale e quale cent'anni.

— Perchè no? — Guizzi quasi quasi.... Ma Bonariva scoteva il capo.

— Costa? — domandò Sandri.

— Ottanta lire!

— Ahi!

— Un calamaio?... un portafogli?... un fermacarte? un portabiglietti?

— Io torno alla mia prima idea — Sandri disse —: un bell'album con i nostri ritratti....

— È pericoloso! Potrebbe indur la sposa in tentazione — fece Bonariva, mentre Guizzi, per gusto suo, maneggiava e considerava un bastone dal pomo cesellato, e diceva:

— Vuoi che non l'abbiano un album?

— Eppoi, io non l'ho neanche il ritratto! — aggiunse Bonariva. Quand'ecco, a sollevare o a distrarre la pazienza del commesso, entrò una signora. I tre rimasero così a guardarsi in viso, con un'aria di tacito e vicendevole rimprovero; finchè uno chiese a un secondo giovane del negozio: