— Allora la marchesa poteva aspettarsi a confessarsi a un prete.
— Ma prima del peccato o dopo? — Galardi incalzò.
— Oh! Prima.
Dopo! Dopo! Giulio lesse negli occhi di Giovanna: — «Se non ci fosse Alfonso, direi dopo.»
.... Finalmente — e senza spendere una goccia di sangue, ma solo con un po' di fantasia — Giulio potè convincersi che Alfonso assomigliava al marito di sua invenzione e che Giovanna teneva per sciocca, in certi casi, la virtù coniugale.
IV.
Che due lunghi mesi appresso la signora Varchi consigliasse Giulio Galardi ad ammogliarsi, non è meraviglia. Quando una donna savia s'approssima al pericolo, sempre esorta l'uomo pericoloso a prender moglie; onde, a scelta, una prova della bontà o della malignità dell'indole femminile. Perchè, una delle due; o Giovanna desiderava legittimo in un'altra l'amore di Giulio che era proibito a lei, o voleva togliere a donne più fragili di quanto lei si credeva il piacere d'essere conquistate da Galardi e, anche, togliere a questo il piacere di conquistarle.
Ma come Giulio, triste, scuoteva il capo, per convincerlo Giovanna dovè dichiarare:
— Lei ha tutte le qualità che rendono felice una donna. — E queste parole, purtroppo, logicamente traevano in perdizione chi le pronunciava.
Alla vigilia della quale perdizione, mentre Giulio scongiurava Giovanna di recarsi il domani a vedere il suo elegante appartamento di scapolo e gli oggetti d'arte che vi aveva raccolti, ed ella ricusava sorridendo, eppoi, fidandosi alle promesse e ai giuramenti di lui, rispondeva sì, con le lagrime agli occhi; mentre ciò avveniva, a un tratto, Giulio e Giovanna impallidirono: i passi di Alfonso nella stanza attigua!