Ma se, diversa com'era dalle altre, Giovanna si contenesse, secondo i patti, in una semplice visita di amicizia? se, pur non intendendosene punto, si limitasse a lodare i ninnoli artistici del salotto?...

— Oh, sì sì: la vedremo! — esclamò, battendo il piede sul lastrico, certo, senza timore, l'eroe.

E allora non vide più nulla; perchè il cappello, al movimento imperioso, gli calò fin sugli occhi.

Rabbrividì al sospetto; si scoperse; guardò in un attimo davanti, dietro, dentro quel cappello.... Più scuro; più largo.... Il cappello di Alfonso! Che errore! che orrore!

E che fare? Correre subilo a casa Varchi!... Già vi s'incamminava. Ma gli toccherebbe affrontare l'amico, ridere dell'equivoco; rimaner là a desinare. Quel giorno? No! Impossibile ch'egli mangiasse, quel giorno, il pane a tradimento!

Tornò indietro, sempre con in testa l'impressione che avrebbe provata girando con iscarpe non sue e troppo larghe; s'arrestò, guardò l'orologio....

Quand'ecco, dall'altro lato della strada, frettoloso e intento a leggere una carta (con in testa, sulle quarantatrè, il cappello non suo) passare.... Alfonso! Incontrarlo e dirgli: — A te, dammi il mio —, sarebbe stato il modo più semplice per restituire il mal tolto e riavere il proprio; era anzi un fortunato incontro. Eppure Giulio Galardi non si mosse; guatò; nè potè muoversi fino a che l'amico non disparve.

Perchè Alfonso non gli era venuto incontro lui? Leggeva. Un documento, forse, che portava prima del desinare a qualche avvocato o in qualche ufficio. Dunque gli premeva più l'avvocato e il documento che il cappello del suo migliore amico! più il documento o l'avvocato, forse, che la moglie! Oh! non v'ha castigo che non meriti un affarista!

E Galardi, con un malessere invano respinto, che dal capo gli discendeva a tutto il corpo e pareva condensarsi al cuore, venne a casa sua per trar dall'armadio un cappello vecchio e uscire a desinare. A casa però si sentì stanco morto; di mala voglia; malconcio.

Sedè presso il tavolino, dove aveva deposto quel maledetto....