il Tedesco è padrone;
l'Inglese servidore;
il Francese buon compagno;
l'Italiano carceriere;
lo Spagnuolo tiranno.
[pg!102]
Le donne:
in Germania fanno risparmiare, ma sono fredde;
in Inghilterra sono regine e libertine;
in Francia dame e lascive;
in Italia prigioniere e cattive;
in Spagna schiave et amorose....
In viaggio:
il Tedesco viaggia per costume;
l'Inglese per capriccio;
il Francese per osservare i fatti d'altri;
l'Italiano per imparare;
lo Spagnuolo per necessità.
E Remo, da buon italiano, s'istruiva assai viaggiando di cielo in terra, tanta gente incontrava che gli dava a leggere satire e tanti l'accompagnavano per discorrergli delle tristi condizioni di Roma.
Meno male che giunto nella eterna città fu consolato dall'elezione d'un ottimo cardinale a pontefice: l'Altieri, che prese il nome di Clemente primo.
[VI.]
Quest'anima satirica di Gregorio Leti, anzi che infiacchirsi o addolcirsi, nella vecchiaia [pg!103] resistette e rincrudí, e oramai settantenne egli diede fuori quella Critica delle lotterie, per cui un ministro di Luigi XIV fu indotto a dire: “So bene perché il re di Francia ha fatto la guerra a tanti suoi particolari nemici, ma non so trovar la ragione che abbia possuto muovere il sig. Leti a farla a tutto il genere umano.„[56]