Un disinganno anche per le mamme che all'osservazione ingenuamente sagace del bimbo o della bimba prorompono tutte amore in una risata e dopo un movimento della testa, il quale significa — che ne dite? —, commentano serie serie: — I ragazzi d'una volta non erano certo cosí acuti e furbi. — Pur troppo, aggiunge il nonno, “il mondo va sempre di male in peggio e ne sa piú oggidí un putto di dieci che già un uomo vecchio di sessanta o settant'anni„. Ma don Lancellotti allora sorride e tende il dito alla verità: “Se fosse vero che l'istessa malizia precorresse piú oggidí gli anni di quello che faceva, e che andasse tuttavia crescendo e precorrendo, seguirebbe che non solo si potrebbe pensare che si fosse per giungere, ma — stando che piú di 1500 anni sono dicevano [pg!157] il medesimo, come asserisce Orazio, — che saremmo già a tal termine che un putto d'un anno e manco assai starebbe a fronte di sapere e d'operare con molti attempati„. E con un ragionamento press'a poco uguale induce a ricredersi coloro i quali pensano che gli uomini “sono oggidí piú deboli e di statura piú piccoli di quello che mai fossero„.

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San Giovanni Grisostomo, poveretto!, si riscaldava in particolar modo perché i giovanotti eleganti del suo tempo avevano “certi lacci, o fiocchi che fossero, di seta alle scarpe„, e si doleva del loro “specchiarsi, pettinarsi, farsi i ricci e profumarsi come le donne„; Ateneo e Seneca rimproveravano ai loro coetanei “le delicatezze del camminare e dell'adornarsi fuori di ordine e di misura„, e pure il Petrarca e san Bernardo si scagliavano contro le vanità maschili. Poi si verrà a dire:

“Quanto ci vuole oggidí per vestirsi ognuno da par suo! Costano un occhio i [pg!158] drappi e i panni e siamo venuti a termine che par vergogna ad una persona di mezzana condizione il non vestir di seta, che già prima né anche i gentiluomini ben ricchi quasi l'adopravano. Quante foggie hanno trovate questi benedetti sartori; quante vanità sono introdotte oggidí da questi oltramontani, e tutte subito abbracciate da questa nostra curiosa imitatrice de gli abiti forestieri e sciocca Italia!„

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Manca voglia, ozio e carta, ma molt'altre belle cose proverebbe don Secondo con la sua meravigliosa erudizione. Proverebbe come sia storia vecchia anche il digiuno di Succi, poiché “Alberto Magno scrisse aver diligentissimamente osservato in Colonia un donna per trenta giorni essersi astenuta di mangiare e bere niente, et un uomo cinquanta giorni, eccetto che un giorno sí e l'altro no pigliava un poco d'acqua o di vino„; proverebbe come non è nuova la filantropia di quei medici che [pg!159] dimandano solo un centinaio di lire per un consulto, giacché anche Pietro d'Abano, medico padovano del secolo decimoquarto, “quando aveva da uscire della città per qualche infermo, non voleva manco di 50 fiorini„, e dimostrerebbe “che oggidí non si veggono piú infermità di prima„; “che l'eccesso del dar titoli, non solamente a' signori e príncipi, ma piú quasi a' privati non è sí proprio d'oggidí, come comunemente si crede„; “che l'uso della neve o del ghiaccio la state non ha da rinfacciarsi al nostro secolo come eccessiva delizia d'oggidí„; “che 'l comun lamento intorno alle gran doti, le quali bisogna dare alle fanciulle o per maritarle o per rinchiuderle ne' chiostri, non ha tal fondamento di ragione, che ciò debba computarsi per miseria d'oggidí....„

L'Hoggidí, o vero il mondo non peggiore né piú calamitoso del passato[76] è in somma un gran bel libro per chi sia convinto come sono io che

ciò che fu torna e tornerà nei secoli.

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[I NOVELLATORI E LE NOVELLATRICI DEL DECAMERONE]