— Portate del sale! Correte!
Che cosa è successo? Che cosa succede?
Accorrono con la lanterna, col lume; anch'io accorro, tra gli altri, uomini e donne, nella stalla. Quivi le voci irose si mutano in esclamazioni di meraviglia o d'invidia... Una vacca ha partorito, zitta e quieta, un bel vitello! Com'è grande! Vedo il vecchio cosparger di sale il neonato e la madre lambirlo, leccarlo, tutto molle, con materna tenerezza.
— Chi va e chi viene — osserva il vecchio sorridendo e rialzandosi.
[pg!191] E le parole del saggio inspirano d'improvviso il padrone giovine. Francesco, in mezzo agli astanti, chiama la vedova. Dice:
— Sentite, Rosina. Non sta a noi giudicare la volontà di quella che se n'è andata. Avrà fatto le cose secondo la sua coscienza. Ma per amore di quella che se n'è andata, voi l'accetterete da noi, quando sarà da vendere, questo che è venuto proprio adesso, come mandato da Dio a metter pace tra di noi?
La sorda resta un po' estatica, con gli occhi fissi, quasi dubiti di aver male udito; poi si getta singhiozzando nelle braccia di Francesco.
Un brivido fugge per i rudi nervi degli astanti; a qualcuno s'arrossan gli occhi. Si mormora: bravo! bene! Parecchi si abbracciano.
***
... E andiamo a letto contenti tutti. Io ho in cuore una tenerezza...; e mi par di vedere la puerpera leccare e tener caldo col fiato il suo figliuolo.