— Bene!
Allora si sfogò in rimproveri. Tenerla in pena! Non telegrafarle! Esagerava l'inquietudine per dissimulare il suo desiderio — e frenar il mio — di consolarci più che con una stretta di mano dopo così lunga assenza.
— Mi vuoi ancora bene, mi ami! esclamai.
Confermò con la luce degli occhi e del sorriso.
E dimandò:
— Perchè dici ancora?
— Perchè sei diventata più bella!
Scosse le spalle mormorando: — Lo dicon tutti. Ma — aggiunse seria — è ora di metter giudizio!
E a dar insieme prova di giudizio m'impose di [pg!210] raccoglierle fiori e mentastro, come quando eravamo bambini.
Intanto lei cuciva e discorreva.