Seguitando a pregare, la Romana tolse dalla tasca della vestaglia la chiave del comò; gliela diede.

Allora il giovine si chinò su Procolo Granari e piano, ma spiccando le sillabe come per farsi udire da un sordo:

— Diteglielo a Dio, se lo vedete, che la buona gente siamo noi!

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[IL TESTAMENTO]

I.

Instaurato che sia il Comunismo non si udrà più ripetere quel che nel paese di San Giorgio al Piano fu ripetuto nei caffè, in ogni bottega, in ogni casa, in ogni canto alla morte repentina del sindaco comm. Ceredoli: — Ha fatto testamento? — Non l'ha fatto? — Eredi i figli e le figlie in parti uguali? E la vedova? La legittima alla moglie? l'usufrutto? Di quanto? — Quanto avrà lasciato? Un milioncino? Meno? Più?

Ah sì! beati i tempi in cui le eredità saranno di soli affetti! Lásciti di tal sorta non muoveranno torbide invidie, e s'immagina come ne godranno i figli amanti del dolce far nulla e le figlie amanti del dolce far qualche cosa, ma con eleganza, con lusso, e coi necessari dispendi. In quel paese, però, prevaleva allora alla curiosità bassa e oziosa un desiderio discreto: sapere in che modo il commendatore Ceredoli — sindaco benvoluto da quasi tutti — si era comportato davanti alla morte: se aveva pensato al caso di spirare all'improvviso tra [pg!234] le braccia di Sant'Andrea d'Avellino. E possibile non si fosse proposto di serbar defunto la stima che vivo aveva meritata da quasi tutti: giudizioso, giusto, onesto, modesto, caritatevole? Non era forse stato uno di quei borghesi (di una volta) che seguendo le vecchie tradizioni domestiche civili e religiose sapevan conciliare la borghesia alla virtù?

II.

Solenni i funerali; con lungo séguito, al trasporto, di gente concorsa anche dalla città e dalle campagne. C'era una carrozza carica di ghirlande e sul feretro una di puro lauro e una di fiori candidi: significato chiaro in questa se non in quella pur alla scarsa intelligenza del popolo. E i preti e i frati recitavan le preci con voce così cordiale che si sarebbero detti del tutto contenti. I discorsi alla Porta, prima che il carro svoltasse per l'ultimo tragitto, non finivan più; e i saluti alla salma parevan auguri d'un viaggio che nessuno degli oratori credesse dover compiere anche lui, un giorno o l'altro. Poi, al ritorno, l'assessore anziano interrogò i colleghi se non trovassero opportuna l'idea di dedicare all'illustre estinto un busto di marmo, nel giardino pubblico.