— Ma il testamento non si è ancora trovato — interruppe la vedova asciugandosi gli occhi. — Non sappiamo se l'abbia fatto...

Meraviglia in silenzio. Possibile? E l'uscio dell'altra camera si riaperse e ad uno ad uno, con successivi inchini, entrarono il figlio del defunto e i tre generi. Il segretario che si era quietato, cercò di far largo scostando sedie e poltrone. E si mordeva ferocemente la lingua.

[pg!237] Strette di mano, in silenzio.

— Possibile? — disse l'assessore anziano rivolto alla vedova.

Essa riferì ai venuti l'argomento del discorso.

— Impossibile che non l'abbia fatto! — rispose il figlio. — Un uomo come mio padre...

— La previdenza, la prudenza in persona...

— Ma — obiettò il più lungo dei generi — se avesse avuta l'intenzione di testare il povero commendatore non ne avrebbe avvertita la sua signora, per cui non aveva segreti?

— Ah! questo è vero! — la signora disse asciugandosi gli occhi.

— Ma — obiettò il più piccolo dei generi col tenue sorriso di chi si lascia scappare una castroneria —: a far testamento ci si tira, dicono, la morte addosso.