Eppure i cinque corpi reintegrati in tal modo riposavano così dolcemente! Forse sognavano d'essere a riposar in paradiso, premiati per il loro ideale di monarchia femminile e femminista.

Possibile che la meravigliosa scoperta del dottor Pantìfilo, in conseguenza di una semplice svista degli assistenti, dovesse finire in tal modo, suscitando uno scandalo enorme dagli Urali al Tago, dal Capo Nord a Candia, disonorando l'Europa in America, in Africa, etc.?

No! Bisognava riparare!

E il dottor Pantìfilo (che ingegno!) si mise a sedere, riflettè, si alzò; poi sorrise e disse ai suoi assistenti:

— Io dimostrerò che costoro d'ora innanzi vivranno più contenti di prima!

Infatti egli si era già persuaso che con l'aiuto del caso aveva fatta un'altra, maggiore scoperta; e deliberò di escludere il merito del caso.

Come il Fraternale Governo lo chiamò a render conto dell'errore commesso, egli parlò francamente:

— Fratelli! Ho trovato il mezzo di render davvero felice l'umanità. Avanti la grande rivoluzione, che diede alla società europea l'assetto di cui tutti dovremmo esser lieti, gli uomini parevano soffrire per cause meramente esteriori; stato [pg!268] economico, differenze di classi, ambiente sociale. Tutto ciò fu mutato. Ebbene, voi avete visto, di questi giorni, se la generosa magnanima Re-So-Eu bastò a render pago il genere umano! No. E perchè no? Perchè gli uomini hanno il male, il nemico, non fuori di sè ma in sè stessi. Le espressioni che corrono su la bocca di tutti: «bisognerebbe mutar la testa alla gente», «colui, colei non ha la testa a posto», non dimostran forse l'intuizione volgare e secolare di fenomeni morbosi dei quali sino ad ora la psicologia e la patologia non han conosciute le cause?: non accertano che spesso nel corpo umano c'è un disquilibrio organico, una discordia funzionale tra le membra o le viscere e il cervello; un contrasto fra le attività pazienti e riflesse e la facoltà acuente e promovente, che è anche l'attività pensante? Sì, fratelli miei! Per ridar il benessere fisico e psichico a chi l'ha perduto, e quindi per ridar la quiete alla società, è proprio necessario sostituir le teste a corpi cui meglio convengano; mettere, cioè, davvero le teste a posto!

L'assemblea governativa approvava. Ciascuno del Direttorio pensava non ai mali della società fraterna ma ai malanni del suo proprio corpo e alla possibilità di rimediarvi così radicalmente.

— Con fortunato tentativo — seguitò il dottore — e con coscienza tranquilla ho colto l'occasione per un nuovo esperimento. L'operazione è riuscita a meraviglia. E considerate che io avevo [pg!269] solo quattro persone da avvicendare! Il poeta ho dovuto lasciarlo tal quale, perchè le storie letterarie attestano che quando la critica vuol correggere i poeti, i poeti fan peggio di prima. Ma io ho resa felice Serenidad, l'astronoma. L'illustre donna, carica di gloria per le sue scoperte, già risentiva i malanni dell'età e perciò, senza aver coscienza di ciò, cospirava. Ora, nel corpo di Marjana, essa raccoglie l'umana perfezione: il senno dell'età matura e l'energia della giovinezza.