— Si sì sì, Francesco mio... Questo poverino muore, per te. Chiamalo! Fa che torni a prender la zuppa al convento: se no, muore, il poverino!

Ah Madonna santa! ah Madonna buona! Comprendeva lei, aveva compreso lei il torto di San Francesco, il male che aveva fatto!

Diceva soave:

— Vieni, Mattucco. Ritorna. Francesco mio ti dirà: «Sei qui?». Francesco mio! Francesco mio!...; e fra' Pasquale t'accoglierà, buono, tra le sue braccia, e ti darà un mestolo di zuppa.

[pg!101]

V.

Arrivò estenuato al convento.

— Son qui — disse con voce fioca, con un sospiro, affacciandosi alla cella del Signor morto; e guardò.

Ma San Francesco...

Ah! troppo a lungo il misero poeta scemo era rimasto fuori dalle illusioni antiche, troppo evidentemente la realtà si era sottratta alle sue fittizie animazioni!