Guardò; e vide sol quello che tutti vedevano, quel che vedevano i savi: San Francesco, muto, accennava al Signor morto, solo per dire: — Pregate, fratelli. — Null'altro. E la Madonna era anch'essa una statua muta. E il Signore, una statua. Null'altro! Null'altro! E tutte le cose, tutte le creature che egli aveva creduto vivessero come egli viveva, con i suoi pensieri, con il suo sentire, gli si presentarono, di subito, agli occhi e alla memoria, mute, senz'anima. Era finita! Finito l'incanto, si spegneva l'universo. Finito l'incanto, Mattucco diventava savio, e moriva davvero.
Si trascinò alla porta; tirò la corda del campanello; si abbandonò esanime nelle braccia di fra' Pasquale.
[pg!103]
[SIMPATIA]
Bontà e forza: con questo temperamento e carattere ce n'è ancora della gente nelle nostre campagne; temperamento e carattere dell'italiano pretto nel pensiero e nelle vene. Esempi? Eccone uno, assunto dalla più umile verità.
————
La guerra aveva fruttato insoliti guadagni anche a Leonardo Morini, l'«ovarolo», ma aveva privato anche lui della sua pace. Fino a settantadue anni era vissuto senza grossi guai; senza invidiare chi aveva famiglia; contento della salute che gli permetteva d'andar in giro a piedi per le campagne e ai mercati a guadagnar commerciando onestamente; contento d'aver messo da parte qualche risparmio; contento d'abitare solo e libero in una soffitta. Ma al mondo ci sono dei misteri. Perchè fra tante case e cascine, che visitava da anni e anni, non trovava differenza, e andando all'Olmello si sentiva un che nel sangue, come se andasse da gente del sangue suo? Perchè fra tanti ragazzi, che in quelle case e cascine s'era visti attorno in tanti anni, non aveva fatto nessuna differenza e a Celso, [pg!104] il figlio della non bella e piagnucolosa Assunta e d'un contadino tanghero quale Stefano dell'Olmello, aveva preso a voler così bene? E perchè Celso fin da bambino gli correva incontro con un lume negli occhi e con un sorriso che per lui nessun altro bambino aveva mai avuto; un sorriso di riconoscenza, quasi d'intimo riconoscimento? Perchè quando gli altri ragazzi erano cresciuti ai suoi occhi nella giusta misura dell'età, Celso gli era parso diventar così presto un bel giovine robusto, e più bello e più robusto e sano di tutti gli altri?
E perchè al dispiacere e al compiacimento insieme di quando Celso era andato soldato, gli era seguito in cuore un contrasto di tanta passione quando la gran guerra scoppiò? Forse perchè era stato soldato lui pure e aveva combattuto nel '59? O forse era una legge: la legge del mondo e degli affetti umani imponeva che egli, che era figlio di nessuno e non aveva voluto esser padre, cercasse nella creatura d'altri l'affezione filiale che non aveva potuto provare, sentisse per la creatura d'altri l'affezione paterna che non aveva potuto provare. O era piuttosto una condanna, un castigo. L'egoismo d'una esistenza quasi intera doveva alla fine essere scontato da affanni per amore di estranei, doveva risolversi in una espansione di affetto che comprendesse tutti i sentimenti ignorati.
In verità, allorchè il vecchio Leonardo, reggendo con un braccio il cesto da riempire di uova e poggiandosi al bastone, curvo come se avesse [pg!105] sulle spalle il peso della strada percorsa e volesse conquistare anche col petto la strada da percorrere, a passi piccoli e frettolosi arrivava all'Olmello, recava in cuore la tenerezza di un padre buono, la bontà di una madre tenera, un'ansia fraterna, un desiderio di amico unico, una cristiana voglia di confortare, un bisogno di consolarsi consolando.
— Che nuove avete? — chiedeva, rialzato il capo, fermo a mezzo dell'aia.