E le porse il braccio, e tra le serve e i servi e gli operai attoniti, diritto, alto, imponente vecchio, venne con lei nella corte, la condusse fino alla carrozza.
Livia si chinò ad abbracciarlo, a baciarlo. Egli l'abbracciò; la baciò. Sorrise. Disse:
— Addio!
***
Indi, partita, Cesare Antoni tornò in casa; imbracciò, secondo soleva, lo schioppo; diede ordini, al solito; e prese la via del paese: ove, ogni giorno verso le nove, Nino Galastri usciva di casa, traversava la strada, ed entrava nel caffè.
Quando fu alla bottega del tabaccaio, poco distante dal caffè, il vecchione entrò a comperar sigari; e scegliendoli, e di tratto in tratto sogguardando fuori, motteggiava con la tabaccaia.
— Sempre allegro, lei!
Uscì. E si fermò ad accendere un sigaro. Alcuni paesani, che conversavano in gruppo, salutarono. Non buono il primo sigaro, lo gettò via; ne [pg!124] tolse un altro. Gettò via anche quello: e... (Nino Galastri!): d'un lampo, afferrato lo schioppo, gridando che tutti udissero: — Il Passatore avrebbe fatto così! — Cesare Antoni, puntò, sparò.
Il Passatore mirava dritto.
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