Sui morti rimasti insepolti a Joppé ed a Safad brillava, la notte, una luce celeste e i guerrieri di Francia, di Spagna e Sicilia, già in terrasanta, incontro a Maometto cantavano:
Vexilla Regis prodeunt:
Fulget Crucis mysterium
[pg!71] Riccardo non voleva partire. Rifiutava l'onore del corpo: alla salute dell'anima non voleva pensare. Pensava. Quando, ecco parergli che il buio della camera s'estendesse senza limiti, enorme come quello dei ciechi, e ch'egli, fuori di sé, vi smarrisse la coscienza corporea: quando, ecco nella nera oscurità balenare una luce viva da una croce di fiamma e dalla croce uscire il suono di queste parole sensibili, quasi luminose anch'esse: — Dio lo vuole! Va!
La moglie si destò atterrita al terrore di lui ed egli, tornato in sé medesimo, affannosamente le diceva della miracolosa visione. — Io ho paura di Dio — egli diceva —. Mi bisogna andare in questo passaggio —. Ma la donna tacque, e poi ruppe in pianto e tra i singhiozzi si dolse che non per sí breve letizia ella aveva sofferto tanto nel suo lungo ed avversato amore e tante rampogne soffriva ogni giorno dal parentado ricco e superbo. Pure, dopo molto pregare e piangere, essa fu queta e persuasa alla volontà divina, e toltosi un anello di dito lo diede a Riccardo dicendo:
[pg!72] — Questo vi ricordi me e la mia fede e il frutto dell'amor nostro se con il mio dolore potrà crescere in me. —
Riccardo abbracciò la donna.
II.
Quando Edoardo d'Inghilterra fu sbarcato al lido cartaginese re Luigi nono era già morto. Invano il Santo ricoperto di cilicio sopra un letto di ceneri aveva mormorato fra i respiri estremi: Jerusalem! Jerusalem!, perché il re di Sicilia conchiuse una tregua, levò l'assedio da Tunisi e affrettò i suoi ed i Franchi al ritorno.
Ma non tornarono essi i guerrieri d'Inghilterra; e per recar innanzi i vessilli della croce tracciarono dei loro corpi la via fino a Nazareth quanti, a cento a cento, perirono di caldo, perirono di fame o avvelenati dal miele dai frutti e dalle erbe che ne ristoravano a pena la fame. A Nazareth le schiere decimate non trovarono da massacrare che un popolo d'inermi. E bisognò [pg!73] che ritornassero: senza gloria di geste, senza ricordi e speranza d'imprese generose, tornare! Tornare senza aver tócca una ferita combattendo! Cosí Edoardo d'Inghilterra, colpito di pugnale e a tradimento in San Giovanni d'Acri, non fu tosto risanato che, quasi fuggisse la maledizione, fuggí di Terrasanta.
E tra alcuni che rimasero infermi in San Giovanni d'Acri fu pure Riccardo; e vi rimasero poveri in modo che, riavutosi a stento dalla malattia, Riccardo dovette procacciarsi il pane con umili fatiche. Egli temeva non rivedere mai piú la sua donna lontana.