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Il monaco tese le braccia; ed ecco che sentí germogliarsi su la pelle, súbito, dalla pianta dei piedi alla sommità del capo, la lebbra maligna: si vide; e la meretrice urlò: — L'immondo! l'immondo! — Ma allora Gerunzio non ebbe piú innanzi [pg!66] a sé una donna nuda; innanzi a sé e in sé finalmente, ebbe e comprese la luce celeste che gli scioglieva la caligine dell'anima, gl'illuminava il cuore e il pensiero colla verità oltremondana, lo infocava di fede, lo santificava; e allora cadde ginocchioni e sorridendo e levando gli occhi e le mani tranquillo, sereno, sublime, disse a voce alta:
— Questo castigo, Dio, è la mia salvazione!
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[DIO LO VUOLE!]
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[pg!69] Con soave accondiscendenza la giovinetta avvolse il braccio al collo di lui e gli rispose con sommissione pudica; poi, stanca, abbandonò il capo al cuscino e a poco a poco, chiusi gli occhi, s'addormentò. Riccardo la sentiva cosí dormire; la sentiva alitare e palpitare, e sembrava che dal contatto gli derivasse allo spirito commosso una tenerezza mesta e un trepido senso di pietà: il suo spirito riagitato da un sentimento piú antico e profondo che l'amore, ma che tuttavia l'amore gli deprimeva dentro, già tremava e sbigottiva in un presentimento di pene prossime e fatali.
Rifletteva. Nel giorno aveva visti molti cavalieri apparecchiarsi al passaggio a cui il principe Edoardo d'Inghilterra e il conte di Brettagna erano stati chiamati da Luigi il santo, e di quelli egli [pg!70] aveva compresa e raccolta la gioia impetuosa dell'andare a combattere i nemici della fede. Ma egli pensava che non poteva partire, per la sua donna.
Per le donne di Antiochia vendute all'incanto, per i fanciulli ceduti schiavi agli schiavi, per le vergini insozzate dai mamalucchi partivano i re. Partivano i nobili inglesi e scozzesi per i fratelli cristiani di Palestina e di Siria minacciati dalla ferocia di Bibars. Ma Riccardo non poteva partire.
Bibars il sultano feroce aveva distrutti i templi di Maria in Antiochia e in Nazareth e sparsi al vento e al fuoco i vangeli e sugli altari scannati i sacerdoti di Cristo; i guerrieri di Soppé e di Safad erano morti trucidati tutti ad uno ad uno al cospetto di Bibars. Ma Riccardo non poteva partire.