— Perdona, perdona! — ripeté disperato e piangente messer Tonio.

— A chi?

— Agli offensori tuoi!

— Bene — disse madonna Lisa —, io che faccio sempre quello che volete e quel che non [pg!119] volete, se volete, perdonerò. Siete contento? E pareva che ella interrogasse la fantasima invece che il marito. Ma la fantasima, dopo avere aperta e chiusa la bocca senza ringraziare, perché la sua voce era tornata sottoterra, scosse le braccia come due ali e lenta e lieve, lenta e lieve sparí nel buio.

Né ricomparve mai piú: madonna Lisa aveva perdonato — anche alla servicina. [pg!120]

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[UN'OPERA DI PIETÀ]

Sec. XV.

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[pg!123] Anastasio Bonesi, uno dei mercanti piú noti a Bologna e in Romagna, aveva presa in moglie una giovane di nome Valeria, la quale era bella, di buoni costumi e cosí prudente ed accorta che nelle faccende della mercatura aiutava e consigliava essa stessa il marito. Cristina invece, la sorella di Anastasio, era vana e di poca mente, e credendosi non meno bella che la cognata e sapendosi, al paragone, meno lodata di lei, avrebbe voluto umiliarla, e per coglierla in fallo ne spiava i passi, gli atti, i discorsi. Ma Valeria attendeva ai figlioli e agli interessi della famiglia senz'altro pensiero.