[pg!17] — Non è vero! — ribatté súbito la dama. — Non è vero! Per il male che ha potrebbe mangiare. — Poi rivolta ad Ugo disse: — Ora io dirò al sire perché digiuni da tre giorni. Mangerai?
— Voi potrete ben dire. Io non mangerò — rispose quegli che raccoglieva gli spiriti a vincere, morendo, la battaglia; e il signore, cui piacque quella risposta cosí franca e cui dava sospetto l'aria misteriosa della moglie, già incolpava la moglie d'alcun torto verso Ugo. Ma Ginevra aggiunse:
— Il giorno che partiste, a sera, osò entrare nella mia camera mentre mi spogliavo... —; onde il sire capí come il torto era proprio del ragazzo e — Perché? — le domandò impaziente. E la dama in vece tornò a chiedere al valletto: — Mangerai?
Il valletto, che era risoluto di morire, negò co 'l capo, sospirando. — Io mi spogliavo — proseguí la dama — e lui venne da me, tutto strano, a domandarmi Imaginate!
— Insomma! — fece il sire.
— Mangerai? — ripeté la dama per l'ultima volta; e per l'ultima volta — No! — ripeté forte [pg!18] Ugo che teneva fissi gli occhi negli occhi di madonna. La quale allora per dir tutto, e tuttavia a stento, riprendeva: — Mi richiese...; — ma il marito senza piú badarle, come nella reticenza comprendesse quanto imaginava, con collera scosse il braccio del valletto e gli gridò bieco: — Che cosa le chiedesti?
Ugo tacque. Da' suoi occhi traspariva una volontà virile che l'amore rendeva ineluttabile: disperato amore, piú forte della morte; e madonna Ginevra ammirando tale fermezza minacciosa insieme e supplichevole e temendo a un punto stesso per sé e pe 'l valletto l'ira del marito che minacciava con quasi brutale veemenza, vinta dalla pietà, dall'ammirazione e forse dall'amore (quel ragazzo era un bel giovane) concepí un'idea provvida e sagace.
— Mi chiese — rispose ella — il vostro falcone pellegrino, che non dareste né a conte, né a principe, né ad amico; e, per averlo, s'è impuntato a digiunare.
Alle parole della donna il credulo marito contenne l'ira; anzi rise e disse: — Oh! se il tuo [pg!19] male è questo, non voglio che tu ne muoia. Mangia, mangia, valletto; e avrai il falcone. — Ed uscí.
Ma la donna prima d'andarsene si fece piú presso ad Ugo, che la speranza aveva ravvivato e colorito in faccia, e disse rapida, giuliva: