Lo re domanda: perchè Iddio fecie il mondo? Sidrac risponde:
Primieramente per enpiere le sedie del cielo, onde furono traboccati gli rei angioli, e per lodo della sua gloria; ch'egli volle d'uomo e di femina, e di frale natura, avere gienerazione di rienpiere le dette sedie; e per la vergognia del diavolo. Non tutti quelli che sono al secolo, nè che saranno, non s'asetteranno già a quelle sedie; ma quelli vi sederanno, che degni ne saranno, d'averla quella gloria, per la loro opera.
Cap. CXX.
Lo re domanda: come fu fatto il mondo, e come si tiene egli? Sidrac risponde:
Iddio fece terra e acqua, e tutto quello che egli volle fare; e l'uomo, apresso lo traboccamento de' rei angioli. Egli disse: sia fatto lo mondo; in quella ora fue lo suo comandamento adempiuto. E lo mondo fu fermato sopra acqua, siccome a lui piacque. E tutta l'acqua che in questa aria(751) è sopra terra, questa che è scoperta, à altre acque che la sostengono; chè lo fondamento della terra si è l'acqua, e lo fondamento dell'acqua si è lo fermamento, per la potenza di Dio. Idio per la sua potenza fece il mondo a guisa d'uno uovo; altressì lo fermamento che tutto intornea lo bianco dell'uovo, si è l'acqua, ch'è tra lo fermamento che intornea la terra(752). Lo giallo dell'uovo si è la terra, che è intorniata e siede sopra l'acqua; altressì come lo giallo dell'uovo che è intorniato di bianco. Lo giermo che è nel giallo, si è la gente in terra, cioè la forma del mondo. Ma egli è altressì ritondo come una mela, che non à capo nè coda.
(751) Parrebbe che qui aria volesse significare mondo. Non trovo esempii nè in franc. nè in ital. di questa parola usata in un tal senso. Il quale però non sarebbe a reputarsi troppo strano, da chi consideri specialmente che aire in provenz. si usò per paese, ed il perchè di questo significato. — Il C. F. R. ed il T. F. P. hanno air.(752) „Rien de plus commun, scrive il Le Clerc ( Hist. Litt. de la France, XXIII, 306) dans les écrivains du XII siècle, que la représentation du monde sous la figure d'un oeuf, dont la terre occupe le centre.„ E reca i seguenti versi dell' Image du Monde: Tot ensi come on voit l'uef
Que l'abuns enclot le moief.
Et enmi le moief s'abaisse
Une gotte ensi come graisse
Qui de nulle part ne se tient,