Lo re domanda: potrebbe l'uomo contare l'onde del mare o la rena della terra? Sidrac risponde:
Se il mondo fosse magiore mille volte, e fosse terra tutta ferma, e che durasse mille anni e fosse molto atticciato(846); lo giorno e la notte sono XXIIII ore, e ciascuna ora sono mille ottanta punti, e di(847) ciascuno punto nascieranno mille volte mille uomini e altrettante femine; e fossono tutti pilosi, e per ciascuno pelo avesse mille volte candelle di mare(848), le candelle dell'acqua sono più che questo numero, e la rena della terra è più che le candelle del mare, e la misericordia di Dio è magiore che l'una e che l'altra, e più che tutte le cose che al mondo sono, e che sono state o che saranno, a quelli che la disiderano d'avere.
(846) abitato C. R. 2. — habitees mout durement C. F. R. — habitees de grant multitude de gens T. F. P.(847) a C. R. 2.(848) mille volte mille gocciole di mare C. R. 2.
Cap. CLXII.
Lo re domanda: quante stelle sono in cielo? Sidrac risponde:
Se tutte l'acque fossono terra ferma, e l'una e l'altra fossono molto abitate da gente, e tutti quelli che sono morti e nasceranno e che sono, fossono in numero(849), le stelle sarebono più; chè per l'altezza del fermamento e per la sua ampiezza le stelle non si possono tutte vedere; che gli nuvoli s'abassano e gli altri innalzano; e però le stelle sono più assai; chè la vista dell'uomo, ched è sì tagliente(850), non puote tutte le stelle vedere. Lo fermamento, che è così grande, e è tutto alluminato dalle stelle, si risprende, come voi vedete e più; ma per lo suo torneare, l'uomo nolle puote vedere tutte(851), chè l'una disciende e l'altra monta, all'ore e a' punti dello giorno e della notte, così come Idio l'à comandato; che già non posano e non cessano, e fanno loro torno per lo movimento del fermamento.
(849) in uno numero C. R. 2.(850) la viste de l'home chi est si trenchant C. F. R. — Non trovo es. nell'ant. fr. di trenchant agg. a vista; come neppure di tagliente in ital. — Il T. F. P. ha: sì penetrative.(851) Manca al C. L.: l'uomo nolle puote vedere tutte. — L'abb. agg. dal C. R. 2.
Cap. CLXIII.
Lo re domanda: quanti angeli creò Idio, e quanti furono quelli che caddono, e quanti no dimorano in cielo? Sidrac risponde:
Idio, per la sua santisima misericordia e per lo suo piacere, creò nove ordini d'angeli, che sono molto grande numero; e tutti rendono grazie e lodo a Dio lo padre onipotente. E di questi VIIII ordini, ne traboccò una parte, per lo loro orgoglio. Altrettanti sono quelli che ubidettono, come la metà della gente(852). E tutti quelli che sono morti e che nascieranno e che sono nati al mondo, si porranno a sedere in quelle sedie. Quando gli nove ordini saranno conpiuti, per quegli che traboccarono, il mondo finirà, e sarà alla volontà di Dio. Non intendere mica che tutti quelli che sono nati e nascieranno, monteranno in cielo, alle dette sedie; ma monteranno quelli che degni ne saranno, e quelli che lo comandamento di Dio faranno, e quelli che per lo loro servigio lo serviranno. Gloria e gioia e allegrezza non fallirà loro.