CRISAULO. Io ti ringrazio; ché è buono il tuo consiglio: ma non voglio ch'oggi ne venda a me.

PILASTRINO. Ah! ca! ca! ca!
Non ti si può appicare oggi niente
di questa mia dottrina. Io me ne vado.
Qui non si busca.

CRISAULO. Sta', non ti partire;
fermati un poco.

PILASTRINO. Non posso indugiare.

CRISAULO. E che buona facenda?

PILASTRINO. Un'altra volta, se riesce, tel dirò; ché penso, un tratto, uscir d'esti pedocchi. Non dir nulla, ché vo' ch'abbiam da rider per cent'anni, se mi vien fatta.

CRISAULO. Non vo' sapere altro. Guarda pur di non far qualche trabalzo che te n'abbi a pentir. Di poi quel giorno, non mi sai dir niente di colei? Tu sei pur negligente!

PILASTRINO. Ora non posso
dirt'altro, c'ho da fare in fine a sera.
Ma vo' che sappi la piú bella berta
ch'io tramo adesso.

CRISAULO. Non lo vo' sapere.
Attende ad altro, e forse ti fia 'l meglio.
Ier la vidi duo volte a la fenestra.
Felice giorno!

PILASTRINO. Ed io piú di sei volte
la vidi, dopo bere; e l'abbracciai.
Chi è piú felice?