SCENA III

Pilastrino e Listagiro vengono, avanti ora di cena, da Girifalco, temendo che, per la troppa roba comprata, il vecchio fosse sdegnato; e, trovandolo meglio disposto, Listagiro li guarda la mano; e partensi con ordine di tornare a ora di cena.

PILASTRINO, GIRIFALCO, LISTAGIRO parasito.

PILASTRINO. Buona sera, messere.

GIRIFALCO. Oh! Siate i ben venuti, i miei figliuoli! Ben mi pareva d'avervi sentito; e però son venuto in su la porta ad incontrarvi.

PILASTRINO. Come sta la cena?

GIRIFALCO. Sará in ordine a l'ora; ma, se pensi di trattarmi cosí…

PILASTRINO. Perché?

GIRIFALCO. Spendesti piú di mezzo il ducato.

PILASTRINO. Non è vero. Eccoci a brontolare. Ah discrissione! Orsú! Fa' che beviamo almeno, un tratto, acciò che meglio possiam ragionare senza seccarci.