GIRIFALCO. E come ho a dire?
Satenasso? Così, pian piano? o forte?
Questo non ci verrá?
LISTAGIRO. Sí, sí; va bene.
Hai giá imparato. Ma chiamane un altro,
se questo non vi fosse.
GIRIFALCO. Gambatorta?
LISTAGIRO. Tutto sta bene. Si può incominciare.
Férmati cosí in mezzo.
GIRIFALCO. E voi sarete
diavoli? o pur cosí?
LISTAGIRO. Appunto! Questo nol possiam far. No, no. Mutarci in diavoli? Lascia pure andar tutti questi dubbi; e dispuonti a la cosa.
GIRIFALCO. Eccomi qui. Cari fratelli, mi vi raccomando che non mi faccin mal.
LISTAGIRO. Or ciascun taci. Férmati in questo cerchio; ed avertisci di non parlar, se non come t'ho detto. Miástor, ániptos chiè dolichóschios, teostighìs, cantílios chiè nodòs, móscos apalotrephìs chiè ámpelos frenomoròs, gereòs chiè phalacròs, te claudo in hoc circulo et te invoco, exorcizo et tibi ac tuis impero, demon Maladies, ut ludifices cum caracteribus vestri nominis istum perditum. E, per la gran virtú di questi nomi tuoi, con le caterve de la tua compagnia, fa' che ne venga e porti Lúcia inanzi che trapassi a l'orologio il termin di tre ore. Fa' che tu non ti muova. Sta' piú ardito su la vita.
PILASTRINO. Tien questa.
GIRIFALCO. Satenasso!