LISTAGIRO. Oh bene! E de le braccia salci. Ella è la vite che a le tue palanche si leggherá co' salci. E questa tutta sará la vigna.
PILASTRINO. E noi i lavoratori che ricoglion il vin senza sementi, sol per zappare e saper ben congiungere le palanche a le viti.
LISTAGIRO. Sta' in cervello, ch'io te la do istasera in ogni modo anzi che vadi al letto; e poi l'avrai, ogni sera, invisibile. E potrebbe venirti ancora in odio per il troppo, ché sei pur vecchio.
GIRIFALCO. Averò prima in odio quest'occhi, questa vita e queste membra che quel bocchin.
LISTAGIRO. Ci penserai poi tu.
Quanto tempo è che non sei confessato?
ché questo impediria.
GIRIFALCO. Mi confessava…
non mi ricordo quando.
LISTAGIRO. Or non c'è dubbio.
Le cose anderan ben.
PILASTRINO. Mi parria buono avedimento a velargli la fronte perché possa durare e, per le varie cose, non s'abbarbagli e, all'apparire de' diavoli, non tema.
GIRIFALCO. Fate voi quel che vi pare il meglio. Ma, di grazia, in che forma verranno?
LISTAGIRO. In varie forme. Chi d'animai, chi di donne e di pesci piglian la pelle; e chi ne la lor propria vengono e son sí brutti che tremare fanno in fine al solaio di paura; e cosí in altri modi. E farti male non posson, se di giá tu non parlassi; ché allor ti salirian tutti a la pelle. Pur, non ti farian mal; ma forse avresti qualche paura. E, se pur tu volessi segnarti o chiamar Dio, tien bene a mente che ti porterian via. Ma, se vuoi nulla, chiama il diavol per nome.