FRONESIA. Lúcia, buona nuova.

LÚCIA. E che mi può venire in questo stato
che mi possa allegrar?

FRONESIA. Passa Filocrate.
Debbe esser ritornato a l'uccelliera.
Fatti a vederlo.

LÚCIA. Ah fosse pure il vero!

FRONESIA. Dico che passa giú.

LÚCIA. Guarda se alcuno è in su la strada.

FRONESIA. Non veggio persona. Io so che s'è attillato! Non par quello che vidi allora.

LÚCIA. Aimè, ben mio! Mi fosse concesso almen di venirti abbracciare, ché tanto mi sei stato, a questi giorni, nel cuore! Oh! Guarda, guarda che si volge! Vedi, Fronesia, che, come ci ha viste, si fugge? Non avranno mai fin queste tuoi scortesie? Or per prova cognosco quello che ad altrui mai avrei creduto. Tu sai pur quant'io t'amo. Ed, in dispregio de la mia vita, m'hai vòlto le spalle perché, dopo sí lunghi e amari pianti, da te non abbi un sol breve conforto di vederti almen tanto quanto, senza tua noia, il passar qui mi concedesse: come forse anca (chi sapesse il vero) t'era bisogno.

FRONESIA. Appágati di questo,
Lúcia. C'è peggio.

LÚCIA. E che mi può far peggio?