CALONIDE. Oh poverino! Che cosa è questa vita! Il mio fratello, questo non posso far; ché dal messere ho commission di non lasciare entrare in casa alcuno, per questi sospetti di peste che sono or per tutto il mondo. Uno spedale è qui vicino.

FILOCRATE. O Dios del cielo! que bien sé io do he stado y quam limpio soi de sospecha; porque el mal no es otra cosa que fiebre iuntamente con las passiones y tan longas fatiguas.

FRONESIA. Potria dire cosí, tre dí, che non lo intenderei se non per discrezione.

CALONIDE. Io non saprei giá parlar come lor; ma diria poche cose che non l'intenda perché, inanzi che Lúcia fosse grande, n'ha Demofilo sempre tenuto in casa di scolari quasi tutti spagnuoli.

FILOCRATE. Mi señora,
tiengo a vos sola de ablar dos palabras.

CALONIDE. Tiratevi da canto. Volentieri.
Di' 'l tuo bisogno.

FILOCRATE. Io soi bien nascido y en buena ciubdad y de mui noble familla; y, por haver prometido d'ir al Sepulchro, soi venido a este fin y malaventura. Y, estando a sí, alende de otras passiones, es otra mui maior; que tiengo a qui cientos ducados, sin algunas ioias. No sé come hazer porque no me mate algun ladrone, estando a si a dormir de fuera: por lo qual, cara señora, solo por esta noche, os suplico que me dexeis entrar; que, a la mañana, io me iré. Y, porque he oido dezir de vuestra mucha bondad, he osado descobrir a vos todos mis secretos confiando de vos.

CALONIDE. Puoi ben fidarti. Orsú! Entra in casa. Ed io vado a Demofilo a pregarlo che voglia esser contento, tanto che ti riabbi d'esto male, che ti stia qui.

FRONESIA. In vero, m'ha ben cera d'uomo da bene: me ne crepa il cuore. Tristo a quel che si truova in tal disgrazie sbandonato da tutti! Cosí suole far la fortuna: nulla è, in questo mondo, di fermo che 'l ben far. Par che simigli una persona e non saprei dir chi. Ecco 'l messer.

DEMOFILO. Donde sei, peregrino?