FILOCRATE. Soi spañol y natural de Cordova, muy buena patria, y tan bien de buena familla. Aora soi en vuestras manos. De gracia, havedmi compassion.
DEMOFILO. Appunto. Non ti pigliar fastidio, ché potrai star qui per fin che tu sia ben sanato; e farò governarti da fratello. Ma ben m'incresce non poter tenerti come vorrei perché, in fin che non passa bene il sospetto, non ci veggio modo d'accettarti sú in casa.
FILOCRATE. Soi contiento
con eso. Non quiero otra cosa.
Dios os pague el gualardon.
DEMOFILO. Sapresti darmi nuova d'un signor Fabio Negri di Valenza?
FILOCRATE. En verdad no le cognosco.
DEMOFILO. Che si fa in quelle bande? che si dice di nuovo?
FILOCRATE. Quando io me partí da quellas partes, se hazian grandes allegrias y fiestas y triumphos; porque havian nuevas de la tornada muy felice de Su cesarea Maiestad (y esto por toda Spagna). La qual es tan de- seada que cada ora les parece mas de un año. Y en special la emperatriz que tan cortés a havido el cielo ne las dotes de la anima quanto de la fortuna. Y asimismo se aderecavan iustas y torneos para quando aia llegado con tanta gloria y vencimiento.
DEMOFILO. Ai tempi nostri non si ricorda che, da Adamo in qua, sia nato alcun dal ciel piú largamente dotato e favorito e sovr'ogni altro fatto felice; non cavando alcuni passati imperatori o capitani. Che se la nostra etá fosse sí ornata di scrittor degni come fu l'antica, non si ricorderebbe piú, in esempio dei piú famosi e illustri semidei, Augusti, Arsacidi o Iustiniani: ché la fama maggior di Carlo quinto, come fa 'l sol con le minori stelle, offuscherebbe i loro accesi lumi.
FILOCRATE. Ciertamente sus grandes vitorias y empresas honrosas y magnanimos hechos muy felices dexaran tal fama de Su alta Maiestad que, sin scrittores o poetas, haran que su nombre siempre viva, sin falta alguna, despues de mil mondos. Y specialmente por esta vitoria que a avido en Ungaria contra el Turco; la qual a seido nuestra redemption y fortification y esaltation y aumento de la nuestra santa y catholica fé. Donde el vuestro marques del Vasto, de Su Maiestad capitan diño, con illustres obras a ganado tal nombre que qualquiere gentilhombre parece desear non menos de seguir la gherra por militar vascio al dominio de tan generoso señor; que el desea la eterna gloria y accrecientamiento de las vitorias a lo emperador su rey señor. Dichosa edad nuestra, que de tan glorioso emperador sta governada y tan bien regida!
DEMOFILO. Felice è certo questa nostra etade quanto altra mai ne fu, quanto ne fia dopo i dí nostri: poi che 'l ciel l'onora d'un pontefice tal che l'alta sede non manco adorna e imperla e ingemma e inostra, con le rare eccellenze e con la fama de l'opre chiare, ch'ella il suo bel nome rischiari e 'l renda a le future genti colmo di gloria e d'immortali onori. Il cui chiaro valor, se tanto vivo che giunga a la vecchiezza, spero ancora veder rinovellar (come d'alloro esce ramo piú vivo) in due gran piante. Ippolito fia l'un, giá adorno e carco di fama tal che l'Indo e le Colonne passa colma d'onor, dal tempo sciolta. Il qual vedrem, cinto di perle e d'oro e verdi fronde, anzi che cangi il pelo, giungere in cima a l'onorato calle per l'istesso sentieri onde ora sale; e fare al gran valor forse secondi i patri onori; e, come vivo sole, dar lume a questo e quell'altro emispero con sí soave raggio che si eterni la primavera: a che pensando, parmi veder tornata giá l'etá de l'oro. L'altro, Alessandro; che al valore antico del grande antecessore, ne' verdi anni, succede sí che par giá che sostiene ogni speranza che ha 'l Tosco e il Latino. Taccio or del gran legnaggio piú ministri i quai, se avesse aúto ai primi tempi Roma, via piú d'onor l'ariano ornata che né Fabrizio né Caton né Scipio: il gran Salviati, un Tomaso, un Francesco; un di prudenza, un di bontade esempio e l'altro di giustizia, il Guicciardino; il qual la terra nostra or teme ed ama. Ei ben si può dar vanto d'esser nato per governar provincie, imperii e regni: di che, non sol s'allegra l'Arno e Ibero, ma tutto quello che la santa Chiesa onora ed ama; onde confuso trema, sotto il nome Clemente di pastore, non manco che giá fesse il fiero artiglio del Lion valoroso, ogni gran fiera ed ogni lupo al bel gregge nimico.