GIRIFALCO. S'io potessi, non mi aresti a pregare.

PILASTRINO. E dove ceni?

GIRIFALCO. A casa.

PILASTRINO. Vedi che tu mi rifiuti.

GIRIFALCO. Dimmi altro, se vuoi nulla.

PILASTRINO. Oh! Va', ch'io voglio, per non cenar da me, venir teco io a casa tua.

GIRIFALCO. Perdonami. Non posso.

PILASTRINO. E perché questo? Oh! co! La cosa è guasta.
Oh! che spilorcio!

GIRIFALCO. Ho forestieri a casa.
Un'altra volta, poi.

PILASTRINO. Ed io che sono? Arei pensato aver luogo nel letto ove tu dormi. T'ho pure ancor fatto qualche piacer.