Nella fig. 95 abbiamo: AA gli accumulatori, B il motore elettrico, C il combinatore, E volante di direzione, F manetta del combinatore, G pedale del freno, P corona del freno e dell'ingranaggio, a amperometro e voltametro, p rocchetto di comando del motore, h freno esterno ad avvolgimento.

Fig. 95. — Vettura ad accumulatori.

Nella detta figura è pure rappresentato in DD' il gruppo elettrogeno costituito da motore a benzina e dalle dinamo, in b si ha un recipiente per acqua, in c il silenziatore, in e il radiatore ed in d il recipiente per la benzina.

Con queste ultime parti, costituenti il gruppo elettrogeno, la vettura Milde diventa elettrogena e permette di impiegarla oltre che nei servizi urbani anche all'esterno, senza la preoccupazione di dover ricaricare la batteria in una stazione determinata. Questa soluzione è preferibile a quella a semplice batteria di accumulatori pesante dai 1200 ai 1300 Kg., colla quale non si arriva a percorrere che una distanza limitata con un veicolo di peso considerevole. Il sistema elettrogeno invece permette di realizzare con una batteria di 480 chili e un gruppo (motore e dinamo) di 200 chili una vettura a 4 posti, due esterni e due interni, che non sorpassa il peso delle vetture elettriche ordinarie e che può compiere un percorso illimitato ad una buona andatura senza scaricare completamente la batteria. Il gruppo elettrogeno, composto d'un motore ad essenza a raffreddamento d'acqua e di una dinamo, è nascosto dal sedile anteriore col suo quadro di carica e gli accessori per l'essenza e per l'acqua. La batteria serve da regolatore ed a fornire la differenza di energia esistente tra il gruppo e il motore della vettura in modo che, in piano e in discesa, la batteria si carica e in salita essa fornisce il necessario a che la vettura si muova come se fosse munita di un motore da 20 HP.

Il rendimento del sistema pare elevato perchè il motore a petrolio lavora costantemente nelle migliori condizioni di potenza e di rendimento.

Vettura Krieger. — Nelle vetture Krieger ad accumulatori (fig. 96) ciascuna ruota davanti è azionata da un motore distinto sospeso per mezzo di una molla cedevole che ha per iscopo di rendere dolce l'avviamento e di evitare troppo lavoro al meccanismo.