Fig. 121. — Vettura da corsa Itala da 109 HP.
La vettura Richard Brasier, che vinse la coppa nel circuito d'Alvernia, forma un tipo a sè, come in generale lo formano le automobili normali di detta Casa. Molte sono le particolarità veramente originali che in esse si riscontrano, di alcune delle quali ho già fatto cenno più indietro; la vettura vincitrice era del peso di 1000 chilogr., con motore di 90 cavalli, con cilindro di 150 millimetri di diametro e 140 millimetri di corsa.
Il motore poteva fare da 200 a 1200 giri al minuto in modo che la velocità della vettura variava da 40 a 140 km. all'ora sempre colla presa diretta.
Il raffreddamento nelle vetture da corsa deve essere molto attivo, in modo da mantenere la temperatura dell'acqua intorno ai 70° e agli 80°.
Alcune vetture da corsa, per semplicità, non hanno cambio di velocità e la velocità della vettura si regola col variare quella del motore da 80 a 1200 giri.
Un ultimo dispositivo che si adotta nelle vetture da corsa, e che si va estendendo anche negli automobili di uso corrente, è quello destinato ad evitare gli effetti di ritardazione dei turbini di aria e di polvere che si producono sotto la vettura quando questa marcia a grande velocità; consiste nell'inviluppare con una lamiera convenientemente incurvata tutti i meccanismi dalla parte inferiore, col che si viene a diminuire la resistenza passiva di laminaggio dei turbini d'aria e a proteggere i meccanismi stessi dal fango e dalla polvere.
L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E IL NOSTRO PAESE
Giunto al fine di questa nostra modesta descrizione, colla quale ci siamo prefissi unicamente di far conoscere in modo generale la vettura automobile a quelle persone che non hanno della medesima ancora alcuna nozione, riteniamo opportuno considerare l'industria automobilistica in riguardo al nostro paese, perchè a noi sembra destinata a costituire un elemento di grande importanza nella sua vita economica.