Charles Caillé pensò di evitare anche questo inconveniente coll'introdurre, invece di un getto di aria pura, un getto supplementare di miscela; si comprende però che la costruzione del motore in tal caso diventa più complessa.
PARTE SECONDA
TRASMISSIONE DEL MOVIMENTO
Il lavoro sviluppato dal motore viene trasmesso all'albero delle ruote motrici della vettura automobile, che in generale sono le posteriori, mediante una serie di organi cinematici, le cui velocità possono essere opportunamente modificate a volontà del conduttore.
Il complesso dei meccanismi consta in generale di:
Un apparecchio di collegamento (innesto o embrayage dei Francesi).
Un apparecchio per il cambiamento della velocità e per la marcia indietro.
Il differenziale che è collegato mediante trasmissione flessibile alle ruote motrici.