--So.
Loreta si portò le mani al volto con uno scroscio di pianto dirottissimo. Indi appassionatamente proruppe:
--Mattia, perchè hai tu voluto essere così generoso allora con me!... No, non meritavo io, miserabile creatura, la bontà che tu avesti. Non dovevo accettare il tuo beneficio; dovevo ricordare quello che era stato; dovevo temere quello che poteva avvenire. Non ho potuto, non ho saputo, fui sopraffatta dalla tua bontà.... Eppure quel giorno in cui tu mi hai offerto il tuo nome, così nobilmente, ti ricordi?... io volevo che tu sapessi, volevo dire a te pure ciò che in un'ora di confidenza non avevo arrossito di confessare a tua madre.... alla donna santa e buona, che mi aveva amato e compatito.... Non volesti.... non volesti.... Adesso....
Egli levò gli occhi in alto, serenamente, poi quasi calmo:
--Adesso,--egli disse interrompendola,--come in quel giorno la parola di mia madre mi è sacra.... Se una colpa c'è stata nel passato lontano, una colpa che l'inesperienza, la giovinezza e la fatalità dei casi hanno preparato, hai saputo farla obbliare.... Mia madre, nella rettitudine della sua anima, ha riconosciuto che quella colpa l'avevi cancellata.... ti ha dato il suo affetto materno.... ti ha stimata degna d'essere la sua continuatrice nella nostra casa....
Loreta, a mano a mano che il Sant'Angelo parlava, acuiva sopra di lui il suo sguardo interrogatore, percossa, côlta da una nuova fierissima perplessità.
Egli si arrestò per un breve momento, poi passandosi la destra rapidamente sul largo fronte imperlato di sudore:
--Oggi...--soggiunse,--nulla da allora è mutato.
--Nulla, tu dici.... nulla?
--Sì. Poichè se oggi per onesta confessione di un uomo, incapace di mentire dinanzi all'appello dell'onore e dell'amicizia, io so quello che fino ad ora era rimasto un segreto fra te e la povera mia madre: quello che io avevo indovinato e presentito, che importa!... È il passato remoto, che l'obblio ha sepolto, che mia madre ha cancellato per sempre col suo perdono, tu colle tue virtù.... Che m'importa di questo passato, se so che il presente è mio ancora, se è mia.... soltanto mia.... la tua fede!...