Gli bastò un momento per comprendere il vero. Trovò il Sant'Angelo tristissimo, abbattuto, ammalato. Nè valsero a fargli mutare avviso le proteste di lui, debolissime del resto e punto convincenti.
--Sì, è inutile celarlo: a voi sopratutto, conte, che mi siete stato sempre amico vero. Non sto bene: non so neppur io che cosa abbia avuto, ma mi è parso come se ad un tratto le mie forze avessero subìto una grande depressione. Sarà il lavoro (egli soggiunse forzando un sorriso) sarà anche l'età che viene.... Non può essere altro.... null'altro, conte.
IL Sant'Angelo aveva procurato di dare a queste parole un'intonazione di naturalezza. Ma non isfuggì al Mangilli lo sguardo significativo ch'egli, nel profferirle aveva rivolto a Loreta, taciturna e smorta, nella sua seggiola, presso il vano di una finestra.
Poi confermò le rinunce mandate ed accennò al bisogno imperioso ch'egli sentiva di una quiete assoluta.
--Non ho che un rammarico solo: quello di non poter attendere a' miei studi. La mia opera sulle inscrizioni lapidarie della provincia sarebbe riuscita.... assai bene....
Il conte, con uno scatto d'impazienza, non si tenne dal lasciarsi scappare a questo punto una molto energica esclamazione dialettale di protesta; poi, pentendosi della parola detta:
--Andiamo dunque,--continuò,--me ne fareste scappare di più grosse ancora! Ma che diamine dite! Ma che specie di ubbie vi siete cacciato nella testa!...
--Ubbie!--disse il Sant'Angelo cercando di sorridere ancora una volta--sì, sì, può anche essere. Voglia Dio che sia così...
Il conte Nardin tornò quella sera a casa di pessimo umore; e quando nel passare per la piazza di Tricesimo, intravvide, di là dai vetri annebbiati del Caffè della posta, la solita compagnia di giuocatori, in mezzo alla quale la figura tarchiata di don Morganti emergeva, egli sentì un desiderio matto di scendere là dentro e di rompere almeno ad un di quei degni messeri il manico della sua frusta sul viso.
Poi, quando si trovò solo, nella sua grande casa, dove nessuno l'attendeva, dove avrebbe finito nella solitudine la sua vita, egli pensò alla ragione che aveva avuto di guardarsi sempre dagli affetti: quindi ebbe quasi un sentimento di rimorso pensando che l'unica volta in cui solamente per pochi momenti s'era lasciato smuovere da questa sua antica convinzione, era stato per il matrimonio del suo amico con Loreta Lambertenghi.