E quindi a lei sorridendo:

--Il conte Alvise Polverari-Nathan, di cui ti ho già tanto parlato....

La signora fissò in volto al forastiero i suoi occhi lucenti e si fece smorta sotto la veletta che le copriva il viso.

Il Polverari s'inchinò profondamente e subito, con molta scioltezza, le porse la mano:

--Signora, io sono ben lieto di fare la sua conoscenza. Col professore noi siamo già,--(e volgendosi a lui) posso dirlo, non è vero?--ottimi amici. Sarò felice se di pari cortesia vorrà onorarmi Ella pure.

Loreta tardò un istante a rispondere--ciò che Mattia interpretò come conseguenza del naturale imbarazzo di lei al cospetto del forastiero;--ma lo fece quindi con voce ferma e con una frase felice:

--Gli amici di mio marito non possono che essere i benvenuti nella nostra casa. Ella poi, signor conte....

Alvise non la lasciò proseguire, ringraziò vivamente per la sua bontà; indi, seguendo con essi la via, si mise a parlare d'altro togliendo argomento dal lieto spettacolo che presentava il paese nell'animazione festiva, dalla bellezza delle contadine, che coi fazzoletti di tinte fiammanti, legati pittorescamente al capo od annodati con grazia intorno al collo, raccoglievansi in crocchi sulla piazza, scherzando tra loro ed occhieggiando coi loro dami.

--Non possono credere come a me piaccia questa bella e semplice vita delle campagne....

--Ella è un artista, signor conte, e quindi lo si capisce,--rispose il professore.--Però devo riconoscere io pure che quassù in questo nostro Friuli, a torto forse non ancora abbastanza conosciuto dagli altri fratelli italiani, la natura è bellissima, il popolo è pieno di cuore e gli usi vi sono pittoreschi veramente.