—Entro mezz'ora rimetterete in mie mani il sigillo della città. Voi non siete più sindaco.

Quivi mi fece la riverenza di persona rassegnata e obbediente.

—Nominerò sindaco in vece vostra il signor R…

—Rimetto in vostre mani anche il grado di capitano della guardia nazionale.

—Vi proponeste di antivenirmi? Vuota precauzione. Chi vi conferì il grado di capitano?

—In verun caso avrei sofferto di dipendere dal mio maggiore nemico.

—Voi magistrato, per abuso di potere, per rapporti non veri, dipenderete dal bargello tra poco.

—Preferisco questa dipendenza alla prima. Errai, nol nego, ma con la convinzione di giovare al pubblico bene. La mia amministrazione fece rifiorire la città; capo della guardia, ordinai un corpo modello.

—E le cause della vostra inimicizia col signor R…?

—Cause profonde: le ereditammo dai padri nostri, s'annidano nelle molecole del nostro sangue, vivono nella memoria di antichi lutti e di offese recenti.