Antonio Doria, Compendio cit., 113: «Era generale delle galere di Francia Leone Strozzi, fatto dal re Francesco (privato che n'ebbe il conte dell'Anguillara) e fattolo imprigionare per sospetti havuti di lui, dei quali ritrovato innocente fu da Henrico, dopo la morte del padre, liberato.»

[149.] Ugurgeri, Le pompe Sanesi, in-4. Pistoia, 1649, II, 198: «Bartolomeo Peretti da Talamone.... fu fatto nobile sanese per il suo raro valore.... Paolo III lo dichiarò capitano generale della squadra delle galere, con le quali quattro anni continui scorse tutte le barbare riviere.... riportandone infiniti schiavi e ricchissima preda.»

[150.] Ugurgeri, I, 58, 152, prova che Sisto quinto papa, e Bartolommeo Peretti vescovo de' Marsi, erano della stessa famiglia coi Peretti di Talamone.

Ughellus, Ital. Sac., I, 915, di Bartolommeo Peretti, vescovo de' Marsi, 14 aprilis 1596. — Obiit Romæ in carcere, 1628.

Casimiro Tempesti, Vita di Sisto V, in-4. Roma, 1754.

Ratti Niccola, Famiglia Sforza, Cesarini, Peretti, in-4. Roma, 1795, II, 348, 356: «I Peretti originari di Schiavonia.»

Hübner, Sixte-Quint, in-8. Parigi, 1870, t. I, p. 218: «La famille, d'origine esclavone, avoit paru en Italie au milieu du siècle precédent, fuyant à l'approche des Turcs.»

[151.] Lettere a Pietro Aretino, in-16. Bologna, Romagnoli, 1874; p. 196: «A Pietro Aretino Jacobo Giustiniani dal Campidoglio, 17 maggio 1540. — Lione d'Arezzo fu condannato alle galere di Sua Santità, delle quali è capitano Mèo da Talamone côrso.»

[152.] Martinus Bellajus, lib. X.

Belcairus cit.