[166.] Du Mont, Corps diplomat., IV, ii, 279.

Raynaldus, Ann. Eccl., 1544, n. 23.

Jovius cit., lib. XLV.

Martinus Bellaius, lib. X.

[167.] Annibal Caro, Lettere scritte a nome del card. Alessandro Farnese, in tre volumi, Padova, Comino, in-8. 1865, III, 55: «Al vescovo di Lucca.... Vostra signoria deve sapere la fedele ed onorata servitù che messer Francesco de Nobili ha fatto molti anni alla bona memoria del duca Orazio mio fratello, e che ora continua con la casa nostra. Per queste e per le altre qualità sue semo tenuti tutti noi ad amarlo e favorirlo in quel che giustamente possiamo.»

Documenti cit., v, app. nota 181: «Magnificus Dominus Franciscus de Nobilibus de Lucca, procurator exmi D. D. Horati Farnesi.»

[168.] Lettere del duca di Ferrara, e di altri, pubblicate nell'Arch. Stor. It. in-8. Firenze, 1848, app. n. 22, p. 189. — Lettera del Vescovo Arcella nuncio in Napoli al cardinal Farnese in Roma, data del 16 agosto 1544 (non la ripeto, perché pubblicata.)

[169.] Bizarus cit., 520: «Quatuor triremes Andreas, haud veritus Rom. Pont. majestatem, cæperat et Genuam captivas abduxerat.»

Sigonio cit., 246, 247: «Andrea fece pigliare quattro galee del Papa da Giannettino, le quali.... furono condotte a Genova.»

Antonio Doria, Compendio, 105: «Andrea Doria pretendendo alcuni denari delle spoglie del vescovo di Sagona suo nipote fece prendere quattro galèe delle sue (di Papa Paolo) che teneva Pier Luigi Farnese al soldo della Chiesa, benchè assai presto gliele fece restituire.»