[175.] Documenti ispano-genovesi dell'Archivio di Simancas, ordinati e pubblicati da Massimiliano Spinola, L. T. Belgrano, e Francesco Podestà, in-8. Genova, 1868: «Giacobbe Conte, figlio del medico ebreo fatto cristiano, padrone della galèa.»
Celesia, La congiura cit., 140: «Primo intendimento richiamare da Civitavecchia la quarta galea, sotto il comando di Giacobbe Conte.»
[176.] Doc. di Simancas, Adamo Centurione a Carlo V, cit., 19: «Havendo fatto venire da Civitavecchia una sua galera, la quale dava fama di voler mandare in corso, sotto colore di armarla bene di gente da combattere era andato introducendo da trecento uomini.»
Cappelloni cit., 125: «Giunse la vigilia di Natale in Genova la galera del Conte, che egli haveva chiamata da Civitavecchia.»
Bonfadius cit., 187: «Interim ex Urbe quam Veterem vocant, ex triremibus quatuor.... unam ad se adduci jubet.»
[177.] Sigonio cit., 254: «Gli bisognava fingere di volere armare e mandare in corso la quarta sua galera, la quale haveva fatto venire in Genova.... della quale non tirava soldo dal Papa.»
[178.] Jacobus M. Campanacius, Motus a Joanne Aloysio Flisco excitatus, in-4. Bologna, 1588, p. 29, 30.
Ubertus Folietta, Conjuratio Joannis Ludovici Flisci. Ap. Burman in Thesaur., II, 896.
Jacobus Bonfadius, Ann. Genuen. in-8. Brescia, 1797, p. 187.
Bizarus cit., 529.