[362.] Joannis de Vega, Siciliæ proregis, epistola ad Julium III, pont. max. — Dat. Drepani IX Kal. novemb. MDL. — Ext. ap. Nuculam cit., 333: «Deo primum honorum omnium opifici, deinde tibi, qui nos summopere et classe et exercitu et pontificiæ facultatis donis adjuvisti, victoriam acceptam referri volumus.»
Item, ibid. p. 336, 348.
[363.] Nucula, 360: «En claustram vectemque tetri carceris quo Christiani claudebantur.... Adsunt cornei turcarum arcus.... hi sunt falcati enses.... Adsunt canes libyci.... et feroces leones feritatis obliti.... Adducimus equos afro more stratos.... Haec qualiacumque, Sanctissime Pater, mittit Prorex.... boni consulas, neve rerum tenuitatem, sed animum tibi deditissimum metiare.»
[364.] La presa di Africa (cit. sopra alla nota 63): «Gli Italiani, perchè erano pochi, hanno avuto manco preda per la superchiaria che era fatta loro da Spagnoli.»
Tommaso Costo, Storia di Napoli, in-4. Venezia, 1613, II, 265: «Morirono di quei di dentro nel furore dell'assalto a sangue caldo presso a ottocento tra Turchi e Mori, e fu tutto il resto fatto prigione con diecimila anime, i quali tutti quasi furono portati in Sicilia, molti a Napoli, et pochissimi a Roma.»
[365.] Cicero, De legibus, III, 8: «Domum cum laude redeunto.»
[366.] Adriani cit., 298, G: «Il priore di Lombardia aveva tenuto quattro galere al soldo della Chiesa nell'impresa d'Africa.... e quella spedita, rincrescendone al Papa la spesa, si era con esse gittato in Francia, avendo nimistà mortale con gli Spagnuoli.»
[367.] Relazione Mss. Capponiano, (di che vedi appresso nota 192), p. 374: «A. Sforza trovò da cinquanta in sessanta uomini di Civitavecchia, i quali come affezionati di casa Sforza erano iti a visitarlo.»
[368.] Ratti cit., Casa Sforza, I, 281.
[369.] Archivio di Stato in Lucca, tre lettere sul proposito del naufragio di due galere del priore di Lombardia alla Spiaggia di Viareggio nel maggio 1551. — Serie degli Anziani al tempo della Libertà Nº 550. — Per cortesia del chiaro archivista Salvator Bongi.