Il Ratti cit., I, 279, ne parla al solito per le generali.

[370.] D. Ferrante Gonzaga: famoso governatore di Milano per Carlo V, che aveva già occupato Piacenza, e minacciava Parma.

[371.] Horatio Farnese: fratello minore del duca Ottavio, che veniva per generale della cavalleria francese mandata da Enrico II in Lombardia.

[372.] Aurelio Fregosi: colonnello al servizio di Francia, spedito nel 1551 in Italia per la guerra di Parma, come ben scrive il Litta dei Fregosi, tav. VI, ed ultima.

[373.] Servitori: non ardiscono nominare Francesco de Nobili perchè concittadino: ma eravi cogli altri, come appresso essi medesimi scrivono.

[374.] Caso d'importanza: e per quanto si vede studiosamente procurato da quei Signori per gettarsi in fretta sul Parmigiano.

[375.] Felici successi: non certo del naufragio; ma deve alludere alla partecipazione delle nozze stabilite colla Diana di Francia, o vero alle speranze di Parma e del re Arrigo II.

[376.] Annibal Caro, Apologia seconda in favore del Re di Francia, nella quale brevemente e con verità si tratta delle cagioni della guerra che nuovamente è nata fra l'Imperatore e S. M. Cristianissima per Parma e la Mirandola. Pubblicata ed annotata dal chiar. prof. Giuseppe Cugnoni tra le prose inedite del Caro, in-18. Imola, Galeati, 1872. — Molte le scritture, i manifesti e le apologie dalle due parti messe al pubblico piuttosto ad esasperare che a giustificare la loro causa, come ne dice il Pallavicino. Ricordo soltanto questa (che abbiamo volgarizzata dal Caro ad istanza del Cardinale di Tornone) per rispetto al grande scrittore, ed all'egregio annotatore.

[377.] Adriani cit., 340, H; 436, E.

[378.] Relazione del Mss. Capponi cit., 373: «Il Re dubitò che quelle galere si conducessero altrove, per essere elle in potere del capitan Filippo, dipendente dal Camerlengo fautore delle cose dell'Imperatore in Roma; per ciò gli levò per propria autorità quel carico, e lo diede al capitano Niccolò Alamanni