Relazione delle galere di Carlo Sforza. Mss. Capponi cit., Arch. St. It., XII, 374: «Alessandro rimenò le galere a Civitavecchia, essendo lui però prima smontato e incamminatosi alla volta di Santa Fiora; con aver lasciato su una galera il capitano Antonio Fani bolognese, e sull'altra il capitano Francesco (de Nobili) da Lucca, con ordine che facessero di tuttedue quanto fosse loro stato commesso da parte del Papa.»

[396.] Archivio Sforza, Conferma della donazione fatta dal Cardinale Guidascanio al fratello nell'anno 1564, per procura di monsignor Alessandro Sforza. Citata dal Ratti, I, 282, nota 12: «Idem rev. dnus Procurator ulterius exequendo dictum suum procurationis mandatum, sciens triremes in dicta donatione expressas, et ipsi illmo dno Priori reservatas, fuisse venditas et alienatas, et prætium earumdem solutum et respective solvi promissum, ec.»

[397.] Annibal Caro, Lettere scritte a nome del Cardinal Farnese, in-8. Milano, 1807, III, 56: «Al vescovo di Lucca data di Roma alli 29 agosto 1555.»

[398.] Ratti cit., 281. — Litta, Famiglie cit., tav. 2.

Dal Pozzo, Ruolo cit., p. 28.

[399.] Pietro Nores, Guerra degli Spagnoli contro Paolo IV, pubblicata nell'Arch. St. It., in-8. Firenze, 1847, XII, 34: «Essendosi scoperto che un certo abate Nani tenesse mano d'ordine dell'Imperatore di avvelenare il cardinal Caraffa, e che Cesare Spinna calabrese fosse stato mandato a Roma per ammazzarlo

Natal Conti, Storie, in-4. Venezia, 1589, p. 244.

Pallavicino, Stor. del Conc., lib. XIII, cap. 15.

[400.] Raynaldus, Annales Eccles., anno 1555, n. 73: «Confectæ hoc anno fœderis leges.»

Nores cit., 35: «I capitoli.... sottoscritti dal Papa e da monsignor d'Alanzone ai tredici di ottobre 1555, nel palazzo di s. Marco.»